DALLA TRAGEDIA...ALLA CASSA


Siamo all’epilogo.
Il lavoro è stato eseguito. 
La bolla sanitaria ha raggiunto il suo scopo. 
Ora sta per entrare in campo, a raccoglierne gli utili, il vero beneficiario.
Dai prossimi interventi indirizzeremo la nostra analisi solo verso questo soggetto.
Si impone una sintesi di quanto accaduto a livello sanitario-mediatico, sussistendo un totale indispensabile intreccio tra i medesimi. 

A) Il virus covid 19 è uno dei tanti coronavirus, mera variabile di quelli da sempre circolanti e connotante anche le precedenti influenze (vedasi post: DUE PESI E DUE MISURE NELLA VALUTAZIONE DEI DANNI DA VIRUS INFLUENZALI);
B) La dichiarazione di emergenza pubblica sanitaria internazionale è stata rilasciata dall’OMS quando nel mondo vi erano solo 150 casi positivi al virus covid 19, quindi è stata quantomeno anomala. Qualsiasi malattia infettiva presenta una diffusione mondiale che interessa 150 persone, ma con un simile dato non è mai stata dichiarata una emergenza planetaria. Analogo contesto sussisteva al momento della dichiarazione di pandemia (vedi post: LA MOSSA DEL GAMBETTO DI RE).
C) Quanto a numero di persone coinvolte in Italia, in Europa e nel mondo, la diffusione del coronavirus è stata limitatissima nel suo complesso ed inferiore rispetto ad altre precedenti: meno di 2.000.0000 di persone infettate in tutto il mondo. Nella media è stata anche la mortalità (vedasi il post LA PAGLIUZZA E LA TRAVE). Se anche morissero tutti gli infettati, anche potenziali, circostanza irrealistica essendo le morti mediamente non superiori all’1%, si sarebbe trattato, comunque, di una influenza scarsamente drammatica, se rapportata ai numeri delle influenze degli anni precedenti (vedasi post COVID 19 UNA EPIDEMIA? PER GLI ISTITUTI DI STATISTICA E’UNA FAKE NEWS; DIRIGIBILE O PALLONCINO?). 
D) Il coronavirus è stata una influenza non solo con decessi inferiori alla media stagionale per normali influenze, ma anche con potenzialità di mortalità sotto la media. Si veda il grafico che segue (Fonte BBC). 


In azzurro: curva lineare della percentuale media di morte maschile
In arancio: percentuale media di morte femminile
In bordeaux, espressa in pallini: percentuale media di morte per coronavirus 
La scala individua le differenze percentuali in base all’età.
La statistica è frutto del lavoro del Prof. Sir David Spiegelhalter, ONS, Imperial College London. Dalla sua lettura emerge che fino ai 70 anni le possibilità di morire di coronavirus sono in senso assoluto più basse, a confronto con normale rischio di morte. Tra i 70 e gli 80, esse divengono uguali; nella fascia di età successiva esse tornano ad essere inferiori. 
Il covid 19 non rappresenta quindi un motivo di incremento rispetto ai tassi medi di mortalità.
Se si sviluppasse un grafico simile per altre malattie, emergerebbe che molte di esse hanno maggiori probabilità di portare alla mortalità.  Il covid 19 è stato supportato da un allarmismo infondato e falso, cavalcato senza alcuna ragionevolezza (vedasi il post LA PARABOLA DEI MEDICI NON SCIENZIATI  DA GALILEO A VANNA MARCHI).
E) In Italia ed altri Paesi ha avuto un’evoluzione più accentuata di mortalità, ma sempre entro limiti già raggiunti in altri anni, perché è stata affrontata con abnormi lacune di contrasto (vedasi il post IL CACCIATORE IMPAZZITO). Noi crediamo che si tratti del solito motivo, vale a dire che sia la conseguenza del principio che connota la nostra pubblica amministrazione e cioè: ”avanti i peggiori”. La sciatteria è stata talmente esagerata da rivestire connotazioni eccedenti rispetto alla colpa (vedasi post SANITA A CONFRONTO, PURTROPPO NON SONO I CAMPIONATI DI CALCIO, L’ERRORE MORTALE).
Materiale per avvocati a cui, tuttavia, si vuole imporre il bavaglio, formulando una legge specifica salva burocrati, spacciata per legge antisciacalli... (vedi post NON SI UCCIDONO LE PERSONE DUE VOLTE- CONTRO L’IMMUNITA’ DI GREGGE DEI POLITICI).
F)  La chiusura di tutte le attività economiche e l’isolamento delle singole persone, con la finalità di impedire ogni reazione, era il vero obiettivo, e lo si è ottenuto seminando un panico infondato e dirigendo i mass media verso tale disinformazione. Il quarto potere non esiste, è una balla colossale deviante. I giornalisti, tutti indistintamente quelli del mainstream, compresi quelli delle televisioni, hanno divulgato con cadenza compulsiva notizie volutamente amplificate, imprecise, approssimative, costruite a tavolino dai soggetti che hanno ispirato ed imposto la bolla coronavirus. Stessa posizione di uniformità totale ed assoluta hanno assunto i politici (vedasi il post L’ANOMALIA). 
G) Per ottenere l’effetto panico depressivo è stata posta in essere anche  la strategia THE QUARTERED MAN, vale a dire si sono diffusi effetti speciali di contenuto drammatico non corrispondenti alla realtà, costruiti espressamente per impressionare le persone (vedasi post  QUARTERED MAN). 
I c.d. esperti nominati dai politici sono stati il terzo soggetto partecipe a questa strategia (vedasi il post: LA PARABOLA DEI MEDICI NON SCIENZIATI e  DA GALILEO A VANNA MARCHI). 
H) Il distanziamento è stata una misura inutile e dannosa, sia con riferimento alla diffusione del virus, sia con riferimento alla mortalità. Entrambi questi fenomeni si sono accentuati esponenzialmente nel periodo di distanziamento, anche calcolando i tempi di incubazione (vedi post: L’ANTRO E IL BOSCO. GLI ESITI CATASTROFICI DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE SULLA SALUTE). 
E’ una penosa menzogna, pertanto, sostenere che abbia funzionato. La diminuzione delle infezioni e delle morti che si sta verificando è l’effetto fisiologico, ovvio, connaturato alla stagionalità dell’influenza, come è facilmente comprensibile guardando l’andamento degli anni scorsi. Il distanziamento non ha  avuto e non ha, alcuna incidenza ai fini del calo della diffusione del virus
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Chi ha inventato il copione dell’inizio della bolla coronavirus, e lo ha alimentato in un crescendo rossiniano al di là della realtà effettiva, inventerà anche il copione  della fine. Attendiamo con curiosità di esaminarlo, ma anche se sarà, come probabile, una ennesima improponibile trama farsesca, verrà accettata supinamente da gran parte di soggetti ormai lobotomizzati:  non fa piacere sentirsi dire di avere vissuto in una bolla di menzogna e molti rimuoveranno presto ogni effetto. 
Si porteranno, tuttavia, addosso la depressione conseguente alla credulità: zavorra che è stata cucita loro addosso dal bombardamento mediatico. Diventeranno, con questo fardello, terreno su cui seminare, nei prossimi mesi, altre paure e far maturare altri profitti…schiavi del nulla e felici di esserlo.
Chi è rimasto estraneo alla fiction coronavirus, forse molte  più persone di quante lo manifestino apertamente,  è in buona compagnia (vedasi il post: SQUARCI DI VERA SCIENZA) ed è chiamato a moltiplicare le sue energie, perché non è, affatto, tempo di chiudersi in casa. 

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