Ieri, dopo la nostra diffida del giorno prima non era andata in onda la conferenza congiunta ISS e Protezione civile. Oggi il dr. Borelli ha impostato la conferenza stampa con metodo completamente diverso rispetto a quello generico precedentemente adottato. Ha svolto un intervento molto più analitico, come avevamo richiesto.
Ha precisato che i morti per diretta conseguenza del coronavirus sono solo 2, non di più.
Gli altri sono morti con
coranavirus, pressochè tutti ultraottantenni ed affetti da o più
patologie gravi. Non muoiono, pertanto, nemmeno gli ultraottantenni in
discrete condizioni.
Gli unici morti di età sotto i 50 anni avevano comorbosità croniche, in particolare neoplasie, cioè tumori in fase terminale.
Questa
la realtà, che non deve far venire meno l’attenzione, ma, che,
certamente, pone dei dubbi in merito alle le misure adottate.
Rispetto a quanto abbiamo richiesto manca solo un dato: quelli dei morti in senso assoluto.
Bisogna accertare se i decessi nel primo trimetre del 2020, globalmente, sono superiori, inferiori, od eguali a quelli del 2019.
Non
è più possibile nascondere questo dato, che è l’unico che possa
determinare chi abbia ragione tra le due opposte correnti
medico-scientifiche che si sono confrontate.
Invieremo altra specifica email perché sia verificato e dichiarato in conferenza stampa anche questo ultimo decisivo dato.
Commenti
Posta un commento